Marie nacque nel 1867 a Varsavia. I suoi genitori erano insegnanti e
la educarono al meglio. Si trasferì a Parigi per studiare alla
Sorbona, dove incontrò Pierre Curie, un collega
scienziato e poi suo grande amore.
Insieme, formarono un incredibile team di ricerca.
Per anni lavorarono in condizioni pessime e con risorse limitate.
Tuttavia, i risultati delle loro ricerche furono impressionanti.
Purtroppo, l'esposizione prolungata alle
radiazioni li fece ammalare entrambi gravemente.
Nonostante ciò, Marie continuò il suo importante lavoro e dedicò parte
della sua ricerca proprio alla cura del cancro.
Marie tornò a Varsavia nel 1894. Sperava di trovare un posto
all'università della sua città natale. Ma non la assunsero perché era
una donna.
Pierre le mandò una lettera e la convinse a tornare a Parigi per
continuare gli studi di fisica. Per motivarla, le spiegò di aver
conseguito il dottorato con una
ricerca sul magnetismo, una materia che la
interessava molto.
Così, Marie tornò in Francia quello stesso anno e sposò Pierre. In
seguito, avrebbe dichiarato di aver trovato in lui un nuovo amore, un
compagno e un collaboratore scientifico di cui poteva fidarsi.
Parigi
Figlia
Premio Nobel
Istituto Curie
Premio Nobel
Raggi X
Ora che conosci meglio Marie Curie,
metti in pratica quello che hai imparato su di lei
grazie a materiali didattici ispirati alla sua vita ed ai suoi
successi.
I libretti si compongono di
cenni storici, quesiti e risoluzioni
svolte sia con che senza l'utilizzo della calcolatrice scientifica o grafica, in base al ciclo di istruzione.
Non solo STEAM: in queste attività interdisciplinari vengono suggeriti spunti di lavori in classe, anche in gruppo, con approfondimenti culturali e sociali, dall'educazione civica alla letteratura, dalla musica alla medicina.
Dobbiamo credere che ci sia qualcosa in cui siamo bravi.
Artista aragonese laureata in Belle Arti presso l'Università di San
Carlos (Valencia), le sue opere sono esposte in musei da Huesca al
Giappone.
Ha partecipato a numerose mostre collettive e a più di una dozzina di
mostre personali. In ognuna di esse, l'artista si immerge nella poesia
e nell'immaginazione con una capacità unica: rappresentare
l'invisibile.