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Interviste
26 Luglio 2024

INTERVISTA AL PROF. Daniele Ferro DELL'I.S.S Albert Einstein - Piove di Sacco (PD) 

1. Come e perché ha iniziato a usare la calcolatrice in classe?  

Durante l’anno scolastico 2021/2022 ho avuto modo, mentre preparavo le lezioni per un liceo scientifico, di apprezzare mediante emulatori l'utilità di una calcolatrice grafica per una serie di attività che spaziano dalla statistica, alla fisica alla geometria analitica.

Perché? Porto tre esempi:

1. L’uso della calcolatrice grafica dà un senso visivo al significato di insieme delle soluzioni di equazioni e disequazioni in due variabili;

2. Quando gli studenti effettuano misure in laboratorio, mostra con efficacia quale tipo di legge regoli il fenomeno studiato a partire dai dati inseriti;

3. Avendo riscontrato un errore in un esercizio del libro di fisica e a causa di equazioni non gestibili (equazioni di 3° grado relative al moto in un fluido viscoso), per provare agli studenti che tipo di errore avessero dinanzi li ho guidati nell’interpretazione del grafico.

2. Con quale modalità di lavoro usa la calcolatrice: solo il docente, ogni studente ha la calcolatrice o lavori di gruppo? Come si trova con questa metodologia di lavoro?

Quest'anno, nella scuola dove ho insegnato, ho avuto pochissime occasioni di usare con le mie classi l'emulatore o altri software grafici se non per mostrare alcune proprietà di equazioni e funzioni. La mia unica esperienza risale all’anno scorso dove usavo un emulatore e proiettavo i passaggi mediante LIM. Vari studenti si sono mostrati incuriositi dallo strumento e dalle sue potenzialità; durante l’anno ho anche prodotto alcuni video per spiegare loro l’uso di calcolatrici scientifiche e grafiche per svolgere agevolmente calcoli complessi relativi ad esempio alla propagazione degli errori in fisica o al calcolo degli indici di regressione e X^2

3. Principali criticità riscontrate nell’uso della calcolatrice in classe?

Durante le lezioni non ho riscontrato particolari criticità se non la difficoltà iniziale nell’avventurarsi nelle svariate funzioni e opzioni delle calcolatrici, ma in seguito agli esempi svolti in classe e ai video pubblicati, gli studenti hanno preso la dovuta confidenza con le funzionalità necessarie a risolvere la tipologia di problemi proposti.

4. Principali benefici rilevati negli studenti e nelle lezioni?

Posso affermare, limitatamente alla mia breve esperienza, che uno studente che apprenda un uso allo stesso tempo critico e avanzato di tali calcolatori mette in modo un “circolo virtuoso” che permette di comprendere meglio quanto appreso teoricamente ed esplorare variazioni dei problemi proposti; aggiungo che negli studenti appassionati di matematica stimola la ricerca e agevola il controllo delle ipotesi.

È uno strumento utile per seguire più facilmente le proprie idee e intuizioni e avventurarsi nella risoluzione e discussione di problemi a volte non gestibili.

5. Che consiglio darebbe ai docenti che non se la sentono ancora di portare la calcolatrice in classe?

Per prima cosa consiglierei di provarla a casa (anche via emulatore), sia per prendere confidenza risolvendo problemi di varia natura (o seguendo gli inserti nei libri di testo con le procedure guidate), sia per fare esplorazione (grafici, equazioni, statistica, …). Poi proporrei di seguire qualche webinar di Casio, installare un emulatore da usare in classe e osservare il coinvolgimento degli studenti.

6. Quali sono le prossime attività che pensa di realizzare nella scuola/classe? 

Spero di avere la possibilità di mostrare a studenti e colleghi i benefici dell'uso consapevole di una calcolatrice grafica.

In classe (una terza liceo) mi piacerebbe trattare qualcuno di questi argomenti relativi alle successioni definite in modo ricorsivo:

- Il problema della barca e i proiettili

- Il calcolo di radici quadrate (metodo babilonese)

- Le mappe logistiche e caos (https://it.wikipedia.org/wiki/Mappa_logistica)

- Esplorare la connessione tra la successione definita e la funzione coseno.